GIOCO DELLA PASSIONE


LIGNY (Belgio)

Reppresentazioni
Il spettacolo viene presentato ogni anno nel periodo della quaresima.
   Email : vivianebrasseur1@gmail.com
   Tel: +32 (0)71/81.19.58

12, 18, 19, 25, 26/03/2017



CONFRERIE DE LA PASSION - Rue Haute - B 5140 - LIGNY

Presidente
André DE MUNCK
E-mail : demunck.a@brichart.be
63, rue Haute B 5140 - LIGNY - Tel: + 32 (0)71/88.97.79

Vicepresidente
Danielle THOLOME
1, rue Conrad d'Argenteau B 5140 - LIGNY - Tel/Fax: + 32 (0)71/88.94.66

Relazioni pubbliche
Michel LEFEBVRE
16, Av. du 16 juin 1815, B 5140 - LIGNY - Tel: + 32 (0)71/88.89.51

Internet
http://www.pasionligny.be

Origine ed evoluzione dello spettacolo

1925

- " Se potessimo avere una piccola Passione... "

Questa fu la riflessione del prete Mailleux, parroco di Ligny nel indomani del prestigioso spettacolo della Passione de Nancy al quale assistito con qualche parrocchiani, membri della società locale di filodrammatici.

In settembre dello stesso anno le ripetizioni cominciavano secondo un testo del Prete Cussac, basato sulle Passioni di Nancy e di Oberammergau.

Il 15 novembre 1925, il sipario si apriva per la prima volta sulla Passione

Un programma del 9 aprile 1928 annuncia la tredicesima rappresentazione. Suggerisce : " Le donne sono pregate di ritirare il capello e solo lui. Non devono dimenticare che assistono a la rappresentazione del dramma il più religioso, commovente, santo, in un circolo cattolico dove si riceve soltanto signore e signorine vestite come si deve, completamente e dignitosamente ".

Se oggi fa ridere, questo dettaglio testimonia del desiderio di dare al spettacolo un carattere profondamente religioso.

In quel tempo, il gioco comportava 6 scene e durava un po' più di 2 ore. Si trattava di un spettacolo molto tronfio, tempestato di canticchi.

Maria, Veronica, Maria Maddalena erano interpretate da uomini, gli angeli portavano delle ali...

La rappresentazione terminava con l'Ascensione che non figurava in alcun altra " Passione ".


1946 - 1979

Finita la seconda guerra mondiale, la Passione fu ripresa in un modo leggermente modificato dal prete Delvigne appoggiato da qualche anziani che sostennero con molto entusiasmo i ruoli da loro creati nel 1925.

Nel 1950, il spettacolo si apre finalmente... alle donne. L'episcopato aveva levato l'interdizione. Le commedianti vanno in scena, prima in un coro di giovane ragazze sostenendo la parte cantata, poi interpretando i ruoli femminili.

La continuità dello spettacolo viene assicurata con un testo diffuso nella sala fra le scene. Passati un po' di anni, il testo viene detto da un recitante... poi da un coro.

Sul principio il testo era un legame fra le diverse scene. Diventerà, nella sua nuova formula, una proiezione delle scritture evangeliche nell'attualità.

Il testo stesso del gioco fu rivisto tante volte con la volontà di tradurre, il più esattamente possibile, in dialoghi, le scritture bibliche e di stare più vicini alla verità storica.


Nel 1966, il nuovo sceneggiatore modifica il concepimento dello spettacolo : semplificazione dello scenario, stilizzazione dei costumi, valorizzazione del gioco delle luci. Il fondale diventa un " cyclorama " (il cui colore cambia in funzione della scena)


1980...

I tempi cambiano, i gusti del pubblico evolvono !

Presentato in 18 scene al posto di 6, il gioco è composto di 2 parti di stile e di concepimento diversi. L'una è composta di scene nelle quale i dialoghi sono una traduzione fedelissima dei testi e eventi evangelici, l'altra è composta di commentari recitati dal coro. Come nelle tragedie antiche e nei grandi giochi del Medioevo, questo coro non partecipa a l'azione ma ne è li testimonio.

Parla del ingiustizia sociale, della violenza, della corruzione, della tortura... interpella...certe volte picca....!

Il palcoscenico in grandini è totalmente dipinto in grigio. Il sceneggiato degli eventi riferiti degli evangelisti sono rispettati, pero lo sceneggiatore non impone al pubblico la riproduzione esatta d'un ambiente specifico. In questo quadro sobrio e spogliato, un semplice elemento dello scenario come una griglia, una colonna o un pezzo di tenda, basta per fissare l'azione. L'idea è di dare fiducia a l'immaginazione dello spettatore. Come lo ha scritto giustamente un scenografo tedesco : " ... lo scenario attivo procede con ellissi, non con illustrazioni... ". Un scenario magnifico non è necessariamente buono.

Il fondale è un " cyclorama ", lungo riquadro murale dipinto di blu molto chiaro. Con la colorazione e il livello della luce, restituisce l'atmosfera calda, luminosa o pesante del Medio Oriente.

Un insieme di volumi, ugualmente dipinti in grigio, completa lo scenario : secondo la loro disposizione sul palcoscenico si trasforma in sedili, elementi di un muro, banchine...

Cosi concepito, lo scenario diventa un strumento, non un immagine.

Deve essere utile e funzionale ; è un strumento che si adatta ai movimenti del commediante.

Questa teoria non è nuova. Nel 1836, Alfred de Musset scriveva : " ...che lo scenario e l'inganno chiedano una mano abile, ne sono convinto e sono pronto a rendere giustizia ai fondali dei nostri teatri, benché sono risolutamente persuado che con questo splendore del ambiente, non rimane nessuna possibilità d'arte drammatica... ".

In un tale quadro, i giochi della luce diventano capitali. Vengono usati con una maestria e una virtuosità tali che le scene successive si compongono e digradano sotto gli occhi degli spettatori.

Non c'è nessuna ricerca di realismo nei costumi.

La maggior parte dei personaggi porta la tunica, la cintura e il velo. Alcuni, secondo la condizione, portano il manto.

In rivincita, i colori ritengono tutta l'attenzione. Le tuniche degli apostoli sono scelte nella gamma del bigio chiaro, il rigore della corte di Pilato è sottolineato con colori freddi; al incontrario, nella corte di Erode, si scatenano i colori rossi, arancioni e gialli... I vestiti del coro cambiano colore secondo la situazione..

Ogni anno i vestiti vengono rinfrescati. certi sono rinnovati se le modifiche del gioco lo richiedono.

Questo lavoro è preso in carica da una squadra di sarte benevole.


1990...

Nella messinscena, l'inizio di questo decennio è marcato dal desiderio di ricordare, nello spettacolo, le origini liturgici del teatro religioso.

Il gioco apre con il poema introduttivo del Mistero detto di " Chantilly " scritto a Huy nella seconda meta del XV secolo. Termina con il " Te Deum " nella tradizione dei drammi liturgici e delle Passioni del Medioevo.

Nel testo evangelico della Passione, non si trova nessun episodio nel quale intervengono bambini e giovani. Siccome i giovani candidati attori sono numerosi, la loro integrazione è resa possibile con l'introduzione tutta speciale di scene a carattere simbolico.

Gli anni 90 vedono s'intensificare i contatti fra le diverse Passioni. Delegazioni di diversi paesi si riuniscono regolarmente. Le visite amichevole si moltiplicano in occasione delle rappresentazioni o durante le ferie. Ligny fa parte attiva nella creazione del associazione delle Passioni d'Europa.


1997...

Preoccupato di rispondere alla sensibilità artistica e spirituale del nostro tempo e al fine di prevenire una certa stanchezza artistica degli attori, la Confraternita ha deciso un rifacimento del testo e della messa in scena per la stagione 1997.

Alla luce dei lavori d'esegesi di storici rinomati, il copione attuale ripercorre con estrema precisione il contesto politico e religioso nel quale si è svolto il dramma della Passione.

Il profilo dei principali personaggi è stabilito senza favoritismi e senza pregiudizio.

Cos'è che ha spinto Giuda ad allontanarsi dal suo maestro ?

Chi era Barabba ?

Chi assume la maggiore responsabilità nella morte di Gesù ?

Dove sono le prove della resurrezione ?

Queste domande vengono poste dal coro e si cercano elementi di risposta attraverso gli avvenimenti ed i testi.

Il linguaggio dei personaggi è più diretto e più realista, ognuno si esprime a seconda del suo ruolo.

Le scenografie sono mantenute spoglie : elementi di decoro, composti da prismi verticali e da tendaggi con colori scelti accuratamente, suggeriscono il luogo delle differenti scene. La recita propone allo spettatore una lettura contemporanea del testo evangelico.


La compagnia

Se si interpreta la parola compagnia nel senso il più largo, vale a dire tutti quelli e quelle che partecipano in un modo o l'altro, si può stimarla a più o meno 150 persone.

Secondo i loro desideri, le loro competenze, si dividono in 3 gruppi :

la squadra amministrativa si occupa della pubblicità, delle prenotazioni, la preparazione della sala, la vendita durante l'intervallo; la squadra tecnica gestita dal regista controlla il funzionamento delle luci, installa la diffusione, fabbrica o trattiene gli scenari, accessori e costumi; ed in fine la squadra artistica si compone di commedianti, comparse e sceneggiatore.

Perché partecipano ?

Molte sono le motivazioni : espressione della loro fede, continuazione di una tradizione, piacere del teatro, attaccamento al comune .... Le risposte sono molto personali...

Sono tutti lieti di essere presenti, amano quello che fanno. Sono dilettanti nel senso vero.

Il gioco di Ligny sta perfettamente nella linea dei misteri del Medioevo per i quali gli abitanti di una città si mobilitavano intorno a una rappresentazione della Passione

GOLGOTHA

Recitato dal 1925 in poi, il Gioco della Passione ha una storia, vive un intensa attività e mira a un scopo preciso. Gli uomini, le donne e i bambini che partecipano al successo dello spettacolo meritavano di essere più conosciuti. la ricerca d'assoluto e di spiritualità basata sul teatro religioso e popolare meritava di uscire dei muri della sala della " Fattoria in Basso ". L'idea di stampare un periodico incontrava queste preoccupazioni. Cosi comincio " Golgotha ", bollettino d'informazione della Passione di Ligny. La redazione sceglie per ogni numero un tema assai definito : la messinscena, le Passioni nel mondo, le tecniche di scena, l'accoglimento, ecc... Novità, ritratti, interviste offrono al lettore un immagine diversa e spesso inattesa della Passione di Ligny. Stampato con l'appoggio di pubblicità a pagamento Golgotha viene distribuito gratuitamente ad ogni famiglia del comune e nelle principali chiese circostanti.